
Annie Leibovitz è una delle più importanti fotografe del mondo, è nata in Conecticut il 2 ottobre del 1949 ma vive nello stato di New York da più di 30 anni. Ispirata dai lavori di Robert Frank e di Henri Cartier-Bresson, Annie ha iniziato la sua carriera come fotogiornalista per il Rolling Stone Magazine negli anni 70, periodo in cui ha fotografato tutti i protagonisti del mondo della musica rock, da Dylan a Rolling Stones con cui andò in tour per due settimane nel 1975, le foto scattate da Annie in quei giorni resteranno un documento unico su ciò’ che accadeva sul palco, nei camerini e nelle camere di albergo di Mick Jagger e compagni, il vero primo reportage sul Sex, Drugs and Rock ‘n Roll lifestyle. La Leibovitz ha firmato copertine storiche e memorabili in anni in cui il rock rappresentava una rivoluzione culturale negli Stati Uniti e nel resto del mondo.

Annie Leibovitz è legata anche alla storia di questa città, sua la foto scattata a John Lennon abbracciato a Yoko Ono, poche ore prima che venisse assassinato l’8 dicembre del 1980 al Dakota Building. La foto ritrae John Lennon nudo abbracciato a Yoko Ono, e come la Ono stessa ricorda, John aveva un tale rispetto per Annie che seguì tutte le sue indicazioni senza avere il minimo problema a mostrarsi nudo davanti alla macchina fotografica. La foto sarà la copertina che pochi giorni dopo il Rolling Stone pubblicherà con un’edizione speciale per la tragica morte di John Lennon.

In più di 40 anni di carriera il suo stile anticonformista ed eclettico si è evoluto rendendo Annie Leibovitz la fotografa ritrattista per antonomasia. Più recentemente sono diventate famosissime le sue foto per le copertine di Vanity Fair, ad esempio ricorderete tutti l’immagine nuda di Demi Moore al 9 mese di gravidanza, o di Woopie Goldberg in una vasca da bagno piena di latte. La Leibovitz ha fotografato praticamente tutte le icone pop degli ultimi 30 riuscendo ad avere sempre un approccio originale e creativo, una vita la sua come lei stessa la definisce “vissuta attraverso una lente“. Anche il presidente Barack Obama ha ospitato la Leibovitz alla Casa Bianca, nel 2009 le sue foto dello staff e della famiglia del neo-elletto presidente degli Stati Uniti sono state pubblicate dai maggiori magazine di tutto il mondo.

Molto belle e ugualmente importanti sono le foto della sua vita privata, della sua compagna, la scrittrice e intellettuale Susan Sontag di cui ha documentato anche la malattia e la morte avvenuta nel 2004, e i ritratti di vita quotidiana dei suoi amatissimi genitori e delle sue 3 figlie. Grazie anche all’influenza della Sontag, la Leibovitz ha ampliato e diversificato il suo lavoro negli anni, fotografando anche la sofferenza, i malati di AIDS e i bambini durante la guerra a Sarajevo.
Le foto più intime, quelle che documentano le atrocità della guerra e della malattia ma anche quelle di divi e celebrità sono tutte cariche di potenza espressiva e di una grande personalità e come la stessa Leibovitz ha piu’ volte affermato: “Non vivo due vite. La mia è una vita sola, il lavoro svolto su commissione e le fotografie personali ne fanno parte allo stesso modo”.

(Susan Sontag)

(My Mother. Photo by Annie Leibovitz)
Annie Liebovitz ha una casa nel Greenwich Village ed una tenuta ad Upstate New York. In città ci sono state varie esibizioni e mostre dei suoi celeberrimi ritratti, tra gli altri al Metropolitan e al Brooklyn Museum of Modern Art e nel 2008 è uscito il documentario “Annie Leibovitz: Life Through a Lens” filmato dalla sorella Barbara Leibovitz, un intimo ritratto della fotografa, del suo lavoro, della sua vita e del suo rapporto con le città in cui ha vissuto, in particolare New York.
Quando nel 1978 il Rolling Stone Magazine si spostò da San Francisco a New York City Annie decise che si sarebbe trasferita nella grande mela solo per un anno, e non avrebbe mai immaginato che ci avrebbe vissuto fino ad oggi.
